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“Art-bonus”, chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla natura degli enti ai fini del beneficio del credito di imposta “Art-bonus”, con Risposte ad Interpelli del 7 ottobre 2020, nn. 451, 452 e 453.

Le erogazioni liberali effettuate e ricevute da un’Associazione senza personalità giuridica che intende raccogliere fondi per il progetto di restauro di una chiesa, di proprietà di un Ente privato sottoposto al controllo pubblico, qualificabile come privato, per cui il bene non si configura come “bene culturale pubblico”, sono escluse dal beneficio del credito d’imposta “Art-bonus”. Così la risposta all’interpello n. 451, dell’Agenzia delle Entrate del 7 ottobre 2020.

Risposta n. 451 del 7 ottobre 2020

Possono beneficiare del credito “Art-bonus” le erogazioni liberali ricevute da un’Associazione culturale senza scopo di lucro, con personalità giuridica, che intende raccogliere fondi per il finanziamento del progetto di rifacimento della pavimentazione del cortile di un Palazzo, di proprietà demaniale, in concessione all’Amministrazione della Difesa e di notevole interesse storico-artistico. Così la risposta all’interpello n. 452, dell’Agenzia delle Entrate del 7 ottobre 2020.

Risposta n. 452 del 7 ottobre 2020

Una Fondazione, iscritta nel Registro regionale delle persone giuridiche della propria Regione, che utilizza come sede museale, espositiva e di residenza artistica, un immobile di grande pregio storico ed artistico, sottoposto a vincolo diretto di tutela monumentale, elemento del patrimonio dell’umanità costituito dal centro storico della Città, e che la Fondazione ha natura sostanzialmente pubblicistica, essendo partecipata anche dalla Regione, è ammessa al credito “Art-bonus” per le erogazioni liberali volte al sostenimento dell’attività istituzionale. Così la risposta all’interpello n. 453, dell’Agenzia delle Entrate del 7 ottobre 2020

Risposta n. 453 del 7 ottobre 2020

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