Chiama

0142.78.16.15

Email

info@federgest.it

Candidatura di Roma ai Giochi Olimpici del 2024

In occasione della cerimonia di consegna dei Collari d’Oro, della Stella D’Oro e di quella d’Argento al Merito Sportivo, CONI e Governo, ieri hanno annunciato in diretta RAI le basi alla candidatura di Roma per i Giochi Olimpici Estivi del 2024.
Ufficialmente Roma diventa la prima città in corsa per ospitare i Giochi del 2024. I termini per la presentazione delle candidature scadranno nel prossimo settembre, mentre la scelta definitiva sarà decisa dal CIO durante il congresso a Lima nel settembre 2017.
Il CIO non accoglie, come ente organizzatore delle Olimpiadi, la richiesta di uno stato sovrano, ma accetta solamente realtà metropolitane. Ultimamente tuttavia si è reso disponibile ad esaminare candidature che possano coinvolgere, per lo svolgimento dei Giochi, anche località limitrofe alla città che pone la propria candidatura, purché siano in possesso di appeal internazionale al fine di richiamare un importante flusso di spettatori e disponga di location adeguate e siano opportunamente raggiungibili con mezzi appropriati alla città sede dei Giochi, su questo aspetto i criteri di valutazione del CIO sono molto rigidi e inflessibili. Le località potenzialmente già ipotizzabili per una candidatura romana sono Firenze, Napoli e la Sardegna.
Il Governo Monti, nel 2012 non sottoscrisse la lettera di garanzia all’allora Comitato Promotore  per la candidatura della Capitale all’ospitare i Giochi del 2020. La motivazione fu la pesante crisi economica che coinvolgeva l’Italia e il Governo inflessibilmente negò l’appoggio non ritenendo opportuno l’impegno economico a sostegno dell’iniziativa. Ora in una contesto economico non certo migliore viene riproposta la candidatura di Roma proprio nel periodo in cui la Capitale è sconvolta dai noti scandali, ironia della sorte, fatto che giornalisticamente viene denominato Roma Mafia o Mafia Capitale. Non proprio una buona immagine da presentare alla ribalta internazionale ancor prima dell’esame del CIO.
Gli annunci del Governo di un progetto di fattibilità volto alla massima vigilanza rappresentano un importante, anche se scontato, messaggio verso un percorso degno di una società civile ormai ampiamente esasperata da fatti di corruzione e clientelarismo che mina in profondità la fiducia nei confronti delle amministrazioni pubbliche e non solo.
La speranza è che il vedere porre la candidatura di Roma come organizzatrice dei Giochi Olimpici, non debba rappresentare una ribalta di visibilità personalistiche, ma che rappresenti efficacemente l’affermazione del principio sportivo quello di “gareggiare lealmente” nello spirito di Pierre de Coubertin, spirito, che resiste alle strumentalizzazioni e agli attacchi retorici del tempo.
A breve verrà costituito il Comitato Promotore, da esso si inizierà a comprendere quale sarà l’indirizzo e i poteri che gli verranno attribuiti a partire dai componenti e soprattutto dal costo di gestione del Comitato stesso. È realtà assai nota che i comitati promotori spesso sono caratterizzati da costi gestionali eccessivamente elevati tendenti a privilegiale più la forma che la sostanza con sperperi inauditi. Non ci resta che attendere gli sviluppi e le evoluzioni, con la speranza che sia principalmente lo sport a beneficiarne e che diventi il traino di crescita economica e turistica. Le Olimpiadi invernali di Torino 2006 ne furono un efficace esempio in tal senso.

Federgest srl