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Circolare CONI sui certificati medici per le attività sportive non agonistiche

Il CONI con propria circolare del 10 giugno 2016 ha identificato quali sono le discipline sportive non agonistiche i cui praticanti dovranno esibire certificazione medica.

L’ excursus delle certificazioni mediche per le attività sportive è lungo e tortuoso. Limitiamoci agli ultimi due anni. Il Ministero della Salute con proprio Decreto in data 8 agosto 2014, chiariva quali erano le linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica. Il 16 giugno 2015 il Ministero emanava Nota Esplicativa al Decreto dell’8 agosto 2014 chiarendo ulteriormente le distinzioni tra le diverse tipologie di tesserati e invitava il CONI ad impartire, auspicabilmente, entro il 31 ottobre 2015 alle Federazioni sportive nazionali, alle discipline associate e agli Enti di promozione sportiva, idonee indicazioni al fine di qualificare l’attività non agonistica svolta dai vari tesserati. Sempre il Ministero emanava, il 28 ottobre 2105 Nota Integrativa alla Nota Esplicativa del 16 giugno 2015 al Decreto dell’8 agosto 2014, che su richiesta del CONI posticipava la data di comunicazione, dello stesso, al 31 maggio 2016 la scadenza della comunicazione alle Federazioni, alle discipline associate e agli Enti di promozione della qualifica delle attività sportive. Finalmente il 16 giugno 2016 (con un ulteriore ritardo, questa volta di solo pochi giorni) il Segretario Generale del CONI pubblicava la tanto attesa circolare in merito alla certificazione medica da produrre da parte dei praticanti le attività sportive non agonistiche.

Entriamo nel merito. Al fine di stabilire l’esistenza, o meno, dell’obbligo di certificazione sanitaria in relazione all’esercizio dell’attività sportiva non agonistica il CONI individua tre diverse tipologie di tesseramento:

  • a)      tesserati che svolgono attività sportive regolamentate;
  • b)      tesserati che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico;
  • c)       tesserati che non svolgono alcuna attività sportiva.

Le Federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate e gli Enti di promozione sportiva dovranno adeguare le proprie regolamentazioni  in materia di certificazione sanitaria riferita all’attività sportiva non agonistica alle indicazioni fornite dal CONI:

a)      Tesserati che svolgono attività sportive regolamentate

Per questa categoria di tesserati, sussiste l’obbligo del certificato di idoneità non agonistico, come del resto già sta avvenendo. In tale categoria di “tesserati che svolgono attività sportive regolamentate” rientrano tutte le persone fisiche tesserate in Italia, non agoniste, che svolgono attività organizzate dal CONI, da società o associazioni sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate ed agli Enti di promozione sportiva, ad eccezione di quelle previste nel successivo punto.

b)      Tesserati che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico.

I tesserati di questa categoria non sono tenuti all’obbligo di certificazione sanitaria, ma viene raccomandato, in ogni caso, un controllo medico prima dell’avvio dell’attività sportiva. Vi rientrano tutte le persone fisiche tesserate in Italia, non agoniste, che svolgono le seguenti attività organizzate dal CONI, da società o associazioni sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate ed agli Enti di promozione sportiva, caratterizzate dall’assenza o dal ridotto impegno cardiovascolare:

  • Discipline degli Sport di Tiro (Tiro a segno, Tiro a volo, Tiro con l’arco, Tiro dinamico sportivo)
  • Discipline del Biliardo Sportivo
  • Discipline delle Bocce, ad eccezione della specialità volo di tiro veloce (navette e combinato)
  • Discipline del Bowling
  • Discipline del Bridge
  • Discipline della Dama
  • Discipline dei Giochi e Sport Tradizionali (discipline regolamentate dalla FIGEST)
  • Discipline del Golf
  • Discipline della Pesca Sportiva di superficie, ad eccezione delle specialità dei Long custing e del Big Game (Pesca d’altura)
  • Discipline degli Scacchi
  • Disciplina del Curling e dello Stock sport

In questa  categoria rientrano, inoltre, le altre attività facenti capo alle Federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli Enti di promozione sportiva il cui impegno fisico sia evidentemente minimo (ad es., Aeromodellismo, Imbarcazioni Radiocomandate, Attività sportiva Cinotecnica).

c)       Tesserati che non svolgono alcuna attività sportiva (non praticanti)

Non sono sottoposti all’obbligo di alcuna certificazione sanitaria le persone fisiche che siano state dichiarate “non praticanti” dalle Federazioni sportive nazionali, dalle discipline sportive associate e dagli Enti di promozione sportiva e delle società o associazioni sportive affiliate. Tale specifica qualità dovrà essere espressa all’atto del tesseramento con inserimento in un’apposita categoria all’uopo istituita dal soggetto tesserante.

La circolare puntualizza che le indicazioni fornite sono frutto dei confronti intercorsi tra il Ministero della Salute ed il CONI , sulle quali il Ministero ha espresso, in data 30 maggio 2016, il proprio favorevole e definitivo parere.

Cicolare CONI – certificazione medica (10-06-2016)

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