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Consulta: non possiamo rimanere inerti su diritti delle minoranze

Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il Primo Ministro Mario Draghi, i Presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e maia Elisabetta Casellati e la Ministra della Giustizia Marta Cartabia, il Presidente della Consulta Giancarlo Coraggio ha letto la relazione sull’attività della Corte costituzionale nel 2020.

Alcuni passi affrontati:

Scuola

“… l’impegno della scuola, che, con l’insegnamento a distanza (una soluzione certo emergenziale ma accettata con spirito di sacrificio da docenti e alunni), è stata comunque in grado di assicurare, nei limiti del possibile, la vitale prosecuzione dell’istruzione, anche se si sono purtroppo manifestate gravi diseguaglianze economiche e territoriali”.

Sanità e Regioni

“È nella sanità, in particolare, che si sono manifestate le maggiori difficoltà, causate, da una parte, dai consistenti tagli dei finanziamenti statali e, dall’altra, da una gestione non sempre soddisfacente delle pur ingenti risorse. Ciò è testimoniato, fra l’altro, dalla entità del contenzioso relativo ai commissariamenti delle sanità regionali, spesso della durata di molti anni e quindi essi stessi dalla dubbia efficacia”.

“Più in generale, se non può che ribadirsi l’ormai costante richiamo alla leale collaborazione dello Stato e delle Regioni nelle materie di interesse comune o in ambiti posti al crocevia di una pluralità di competenze, appare anche opportuno invitare tutti gli attori istituzionali a riflettere sulla necessità di apprestare più efficaci meccanismi di prevenzione e risoluzione dei conflitti: che gran parte del contenzioso sia prevenibile lo dimostra il fatto che nei giudizi principali, nell’anno trascorso, è stato molto alto il numero delle decisioni di estinzione (25) o di cessazione della materia del contendere (10), in linea, peraltro, con i dati dell’ultimo quinquennio”.

Sul riconoscimento e la tutela dei diritti fondamentali delle minoranze

“È compito proprio del legislatore farsene carico, ma in mancanza di un suo intervento – mancanza a volte giustificata dal tumultuoso evolversi della società – la Corte non può, a sua volta, rimanere inerte, specie quando sono in gioco i diritti di minoranze, la cui tutela è il naturale campo di azione dei giudici, quali garanti di una democrazia veramente inclusiva”.

In conclusione riflessione sui diritti delineati dalla Costituzione.

“Una Costituzione che, se certamente non dimostra i suoi anni, non può non trarre giovamento da stimoli provenienti da altri mondi, e in particolare da quelli a noi vicini per la storica affinità culturale, sociale ed etica; ma anche una Costituzione che è in grado, a sua volta, di orientare ed arricchire le tradizioni costituzionali comuni e l’attività delle altre Corti nazionali e sovranazionali”.

RELAZIONE CORAGGIO

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