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È lavoro a progetto l’ingaggio del velista da Mascalzone Latino per l’America’s Cup

Il membro dell’equipaggio di Mascalzone Latino ingaggiato per la partecipazione all’America’s Cup non può rivendicare la sussistenza di un rapporto subordinato dietro la veste contrattuale della collaborazione a progetto, ai fini di inquadrare il suo licenziamento. La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con Sentenza 6 settembre 2018 n. 21700 ha respinto il ricorso del velista escluso dall’equipaggio in cui ribadisce che l’ingaggio per la XXII edizione della gara è “il progetto”.

Quotidiano Diritto – 7 settembre 2018

L’ingaggio in Mascalzone Latino per l’America’s Cup è lavoro a progetto

di Paola Rossi

Il membro dell’equipaggio di Mascalzone Latino ingaggiato per la partecipazione all’America’s Cup non può rivendicare – per opporsi al licenziamento – la sussistenza di un rapporto subordinato dietro la veste contrattuale della collaborazione a progetto. La Corte di cassazione ha respinto il ricorso del velista escluso dall’equipaggio – con la sentenza n. 21700 di oggi – in cui ribadisce che l’ingaggio per la XXII edizione della gara è “il progetto” anche se ne mancava un’indicazione specifica nel contratto di collaborazione. Quindi non è applicabile alcuna conversione in rapporto subordinato a tempo indeterminato in base all’articolo 69 del Dlgs 376/2003, che converte automaticamente le collaborazioni prive di specifico progetto o programma e subordinate di fatto alle direttive aziendali.

La Cassazione rigetta l’argomento del membro dell’equipaggio licenziato, che sosteneva la sussistenza della subordinazione soprattutto in base alla circostanza di essere tenuto a seguire le direttive dello skipper. Ma per i giudici si tratta di ordini insiti nel tipo di attività agonistica non assimilabili alle direttive del datore di lavoro. Inoltre, non è stata data prova, anzi è stato escluso, che l’azienda proprietaria dell’imbarcazione rivolgesse ordini diretti ai membri dell’equipaggio. Quindi la prestazione dei partecipanti alla squadra, costituita ad hoc per la competizione, resta lecitamente inquadrata come attività autonoma. Il velista aveva chiesto ben 85 giorni di assenza dalla preparazione e allenamenti del gruppo di Mascalzone Latino per recarsi a svolgere altre attività velistiche con terzi. Ciò che è stato ritenuto sufficiente dai giudici per riconoscere quel danno al rapporto di fiducia lamentato dalla società nei confronti del lavoratore.

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Corte di Cassazione – Sezione Lavoro – Sentenza 6 settembre 2018 n. 21700

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