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Edilizia scolastica riconosciuta tra i beneficiari dell’otto per mille

Gli interventi a favore dell’edilizia scolastica entrano a far parte della quota dei destinatari dell’otto per mille della quota Irpef di gestione diretta da parte dello Stato.

Il D.P.R. n. 76/1998 che regolamenta i criteri e le procedure di utilizzo della quota dell’8 per mille di competenza statale, ha subito un’integrazione, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, per permettere l’ingresso e garantire le risorse al mondo scolastico, come recepimento della legge di stabilità prevista per il 2014.
Prima dell’entrata in vigore di tale modifica erano 4 i settori che potevano beneficiare della quota di 8 per mille dell’Irpef, ovvero, “gli interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione dei beni culturali”. A questa platea entrano a far parte gli interventi di “ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica, adibiti all’istruzione scolastica”.
Per entrare a far parte della ripartizione delle somme destinate all’edilizia scolastica gli istituti devono presentare congiuntamente una serie di requisiti soggettivi ed oggettivi.
Gli interventi devono essere operati su edifici di proprietà pubblica, edifici di culto ed edifici di proprietà di enti locali che adibiscono parte degli stessi all’istruzione scolastica e dovranno essere volti alla ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili, sul territorio italiano.
Affinché si possa espletare il riconoscimento ai fini della ripartizione della quota annuale dell’otto per mille dell’irpef, è necessario valutare la presenza di tutti i requisiti richiesti e presentare l’istanza, entro e non oltre il 15 dicembre 2014, termine prorogato recentemente, inizialmente previsto per il 15 settembre.

Questa integrazione attuata a favore del mondo scolastico lancia un segnale positivo.
È quanto mai opportuno reperire risorse al fine di operare misure volte al miglioramento del patrimonio scolastico che mostra segnali di vetustà a volte anche fatiscenti non solamente dal punto di vista estetico ma ancor più per la mancanza di un adeguamento alle normative vigenti sia in materia di sicurezza che di impiantistica derivata dalla scarsità di fondi e aiuti statali per la nuova edilizia scolastica e per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici.

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