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Eni e le poche fonti rinnovabili

Undici esponenti del mondo scientifico italiano attaccano il colosso energetico: «Sono umilianti i 15 GW da fonti rinnovabili programmati da Eni al 2030, a fronte dei 100 GW della Total, dei 50 della Bp». Si continua «a fare del metano il ‘forte Apache’ dell’era dei fossili, come nel progetto Carbon Capture and Storage (Ccs) di Ravenna». Scalia, Silvestrini, Balzani, Vittadini, Butera e gli altri ricordano che un tribunale olandese ha intimato alla Shell di ridurre del 45% le emissioni di Co2 al 2030: con la diffida legale, sul banco degli accusati di un tribunale italiano potrebbe finire presto il “cane a sei zampe”

Fonte: Italia libera – Giornale digitale di formazione e partecipazione attiva

Italia libera – REDAZIONE  23 Giugno 2021 

La testa all’indietro dell’Eni: «Mette a rischio la salute di tutti e la ripresa dell’Italia»

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