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Finanziamenti per “Sport e Periferie”

L’impiantistica sortiva potrà avere un rilevante sviluppo attraverso il finanziamento del fondo “Sport e Periferie” come previsto dal Decreto-Legge 25 novembre 2015, n. 185 (Misure urgenti per interventi nel territorio) e più specificatamente dall’art. 15 (Misure urgenti per favorire la  realizzazione  di  impianti  sportivi nelle periferie urbane). Sono stati stanziati, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze 100 milioni di euro da ripartirsi in un triennio, 20 milioni nel 2015, 50 milioni nel 2016 e 30 milioni nel 2017, “con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana”.

Il Fondo è finalizzato a realizzare, recuperare e attrezzare impianti  sportivi anche già esistenti  destinati all’attività agonistica  nazionale e internazionale,  localizzati  in aree svantaggiate e nelle periferie urbane ed interventi finalizzati alle attività inerenti alla promozione della candidatura olimpica di Roma 2024.

Lo stanziamento ha carattere d’urgenza e sarà gestito dal Coni. Comuni e Province potranno realizzare o ristrutturare palestre o altri impianti utilizzabili anche dalle scuole. Sono state individuate da parte del Coni le prime sette strutture per i primi interventi: Milano, Lorenteggio (Piscina Cardellino), Roma, Corviale (Palazzetto dello Sport), Roma, Ostia (Stadio Giannattasio), Barletta (Pista Pietro Mennea), Napoli, Scampia (Centro sportivo Boscariello), Reggio Calabria (Polo sportivo Piazza della Pace), Palermo, Zen (Palazzo dello Sport).

Entro il 28 febbraio di ogni anno il Coni rimodulerà il  piano   pluriennale degli interventi,inoltre sempre ogni anno presenterà all’Autorità Vigilante una relazione sui fondi erogati e lo stato di esecuzione degli interventi finanziati.

Per la realizzazione degli interventi previsti dal piano sarà possibile utilizzare le procedure semplificate fissate dalla legge di stabilità 2014, articolo 1 comma 304 della legge 147/2013.

Coloro che saranno interessati ad avvalesi del fondo stanziato dovranno inviare la documentazione per il progetto da realizzare all’indirizzo mail del Comitato Regionale Coni di appartenenza e per conoscenza all’indirizzo mail sporteperiferie@coni.it. Richieste di chiarimenti sulle procedure potranno essere rivolte al Coni nazionale o ai Comitati regionali.

Il D.L. n 185/2015 inoltre prevede che le associazioni e le società sportive senza fini di lucro che intendano recuperare, riqualificare o ammodernare un impianto sportivo possono presentare al Comune, sul cui territorio insiste l’impianto  sportivo, un  progetto  preliminare accompagnato da un piano di fattibilità economico finanziaria per il rinnovamento,  la  riqualificazione  e  l’ammodernamento  della struttura, compresa la successiva gestione con la previsione di utilizzo a  favore dell’aggregazione  sociale  e  giovanile.

Nel caso in cui il Comune riconoscesse l’efficacia del progetto di pubblico interesse, affiderà la gestione gratuita dell’impianto all’associazione  o  alla  società sportiva  per  una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell’intervento. Potranno altresì aderire alle convenzioni agevolate per la fornitura di energia elettrica di gas o di altro combustibile al fine di garantire la gestione dell’impianto.

I presupposti per favorire il potenziamento dell’attività sportiva agonistica sviluppando l’aggregazione sociale e giovanile attraverso la costruzione o riqualificazione di impianto sportivi sono estremamente interessanti. Ci si augura che la macchina burocratica non intralci la buona volontà degli operatori che primariamente operano armati di sola buona volontà a favore della collettività, e, non si debba assistere a favoritismi e sprechi a cui ormai siamo tristemente abituati.

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