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Novità contenute nella Legge di stabilità per il 2015 per le asd

La legge di stabilità 2015, approvata definitivamente in data 22.12.2014 e pubblicata sul S.O. n. 99 della Gazzetta Ufficiale 29.12.2014 n. 300 come L. 23.12.2014 n. 190 dispone alcune misure a favore delle associazioni sportive dilettantistiche che risultano affiliate ad una federazione sportiva o a un ente di promozione sportiva, che in merito alla decadenza, entro il 31 ottobre 2014, dal beneficio della rateazione degli avvisi bonari, possono chiedere, entro sei mesi dalla data del 1° gennaio 2015, un nuovo piano di rateazione delle somme dovute. È nota la possibilità di poter accedere a un piano di rateizzazione delle imposte dovute a seguito di controllo formale delle dichiarazione e dagli avvisi di accertamento dell’imposta sulle società (IRES) dell’imposta sulle attività produttive(IRAP) e imposta sul valore aggiunto (IVA), con un numero massimo di 6 rate trimestrali qualora l’importo dovuto sia inferiore a euro 5.000 fino a un massimo di 20 se l’importo delle somme dovute supera la soglia di 5.000. Tuttavia, il mancato pagamento di una sola delle rate comporta la decadenza della rateazione delle imposte. Ora, alle associazioni sportive viene offerta la possibilità di accedere a un secondo piano di rateazione qualora siano decaduti dal beneficio entro il 31 ottobre 2014, a determinate condizioni imposte dalla legge. All’articolo 1 comma 710 della legge 190/2014 cita testualmente “Le associazioni sportive e relative sezioni non aventi scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti, che svolgono attività sportive dilettantistiche, che siano decadute, entro il 31 ottobre 2014, dal beneficio della rateazione delle somme dovute in base alle comunicazioni emesse a seguito dell’attività di liquidazione e di controllo formale di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, agli avvisi di accertamento ai fini dell’imposta sul reddito delle società, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto, agli accertamenti con adesione, mediazioni e conciliazioni giudiziali, ai fini dei medesimi tributi, possono chiedere, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un nuovo piano di rateazione delle somme dovute alle condizioni previste dalle specifiche leggi vigenti.”. I soggetti pertanto che possono beneficiare di questa possibilità sono coloro che hanno precedentemente aderito ad una rateazione delle somme dovute per i casi precedentemente citati e che tuttavia siano decaduti da tale beneficio per il mancato versamento di una delle rate. Il termine per aderire è di 6 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero il 1° gennaio 2015, e solo nei casi in cui la decadenza dalla rateazione si sia verificata entro il 31 ottobre 2014. Le somme che vengono prese in considerazione a questi fini sono quelli richieste dall’Agenzia delle Entrate, pertanto è da intendersi che le somme dovute all’Agente di riscossione Equitalia non siano da ricomprendere in questa fattispecie. Tale sanatoria giunge in un momento quanto mai opportuno per le associazioni sportive. Come è noto questo settore attraversano una grave crisi di liquidità derivata dalla mancanza di introiti economici sia istituzionali che commerciali, determinati questi ultimi da una condizione di criticità delle aziende fornitrici di pubblicità e di sponsorizzazioni non più in condizione di investire in questi settori e spesso non più in grado di onorate contratti precedentemente stipulati.

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