Chiama

0142.78.16.15

Email

info@federgest.it

Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026

La Camera ha approvato ieri il Ddl. di conversione del DL 16/2020 sui Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Il testo passa ora al Senato.

Fonte: Eutekne.Info – 16 aprile 2020

Il Fisco si prepara a Milano-Cortina 2026

La Camera approva in prima lettura il Ddl. di conversione del DL 16/2020 sui Giochi olimpici invernali

di Paolo ARGINELLI e Mario TENORE

La Camera ha approvato ieri il Ddl. di conversione del DL 16/2020 sui Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Il testo passa ora al Senato.

Il DL mutua dall’art. 10 della L. n. 285/2000 il modello di esenzione previsto per i giochi invernali di Torino del 2006. Esso ha, tuttavia, una portata più ampia poiché reca regole di non imponibilità per gli atleti e i membri della c.d. “famiglia olimpica”, nonché il CIO e altre persone giuridiche temporaneamente presenti in Italia per attività collegate ai giochi. Si prevede inoltre una disciplina specifica per l’importazione in Italia dei beni, dei materiali e delle attrezzature necessarie per lo svolgimento dei Giochi invernali.

Con riferimento al comitato organizzatore, il DL dispone la non imponibilità IRES:
– dei proventi percepiti a fondo perduto per il perseguimento dei propri fini istituzionali;
– dei proventi percepiti nell’esercizio di attività commerciali, anche occasionali, svolte in conformità agli scopi istituzionali (ad esempio, i ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti e dalle attività di sponsorizzazione riguardanti i c.d. partner istituzionali), ovvero di attività accessorie, poste in essere in diretta connessione con le attività istituzionali o quale loro strumento di finanziamento.

L’esenzione ha la finalità di consentire che le entrate collegate ai Giochi siano destinate interamente allo sviluppo del Movimento Olimpico e alla promozione dello sport, in linea con quanto sancito dalla Carta Olimpica; la non imponibilità è prevista ai soli fini IRES e sembrerebbe non riguardare l’IRAP.

Viene altresì disposta la non imponibilità ai fini IRES dei pagamenti intercorrenti tra Comitato organizzatore e gli enti e le istituzioni olimpiche e paraolimpiche estere (il CIO, il Cronometrista Ufficiale, il comitato paraolimpico internazionale e gli enti controllati dal Comitato paraolimpico internazionale) se riferiti ai corrispettivi per i servizi resi nell’esercizio di attività commerciali direttamente connesse allo svolgimento dei giochi.

Anche con riferimento a questa esenzione, si pongono i dubbi riguardanti l’estensibilità ad imposte diverse dall’IRES. Una limitazione dell’area di non imponibilità dei pagamenti in questione non sarebbe peraltro in linea con il Dossier in cui si prevedeva che “il Comitato Organizzatore non sarà soggetto ad alcuna imposizione diretta o indiretta od onere fiscale di altra natura in relazione a qualsiasi pagamento o altro contributo ricevuto dal CIO o da soggetti controllati dal CIO agli effetti del Contratto con la città Ospitante”.

Relativamente al CIO ed alle altre persone giuridiche temporaneamente presenti in Italia per attività collegate ai Giochi (il comitato paraolimpico internazionale, enti controllati dal Comitato paraolimpico internazionale) è previsto che non trovino applicazione le disposizioni in materia di stabile organizzazione ai fini IRES, nonché di base fissa ai fini IRAP, con riferimento all’attività svolta ai fini dell’organizzazione dei Giochi. A differenza dei regimi di imponibilità sopra richiamati, la disposizione riguardante il CIO e gli enti collegati riguarda espressamente anche l’IRAP.

Disposizioni specifiche sono previste per gli atleti e i membri della c.d. “famiglia olimpica” individuati dall’art. 2 dell’Allegato XI del Regolamento (CE) n. 810/2009, non residenti fiscalmente in Italia. Per questi ultimi è prevista la non imponibilità dei compensi relativi alle prestazioni sportive effettuate in Italia. Tale non imponibilità riguarda l’IRPEF, le ritenute a titolo di acconto e di imposta e le imposte sostitutive.

Si qualifica ”membro della famiglia olimpica” qualunque persona che sia membro del Comitato olimpico internazionale, del Comitato paraolimpico internazionale, delle federazioni internazionali, dei Comitati olimpici e paraolimpici nazionali, dei comitati organizzatori dei Giochi olimpici e delle associazioni nazionali, come gli atleti, i giudici/arbitri, gli allenatori e altri tecnici sportivi, il personale medico assegnato alle squadre o ai singoli atleti, i giornalisti accreditati dei media, gli alti dirigenti, i donatori, gli sponsor o altri invitati ufficiali, che accetti il dettato della Carta olimpica, agisca sotto il controllo e l’autorità suprema del Comitato olimpico internazionale, figuri negli elenchi delle organizzazioni responsabili e sia accreditata dal Comitato organizzatore dello Stato membro che ospita i Giochi olimpici e paraolimpici come partecipante ai Giochi olimpici e/o paraolimpica.

In secondo luogo, la non imponibilità dovrebbe riguardare solo i soggetti non residenti e non, ad esempio, gli atleti olimpici residenti in Italia.

In terzo luogo, la non imponibilità riguarda soltanto i compensi relativi alle prestazioni sportive effettuate in Italia. Andrebbe chiarito se nei compensi non imponibili rientrino anche quelli derivanti da attività di sponsorizzazione effettuate in occasione delle prestazioni sportive in favore degli sponsor degli atleti (che non sono partner dei Giochi).

Nel testo approvato dalla Camera è stata modificata, rispetto al testo originario, la disciplina dei redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti dal Comitato organizzatore, prevedendone l’imponibilità integrale per il 2020, nel limite del 60% del relativo ammontare per il periodo tra il 1° gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2023 e nel limite del 30% per il periodo tra il 1° gennaio 2024 ed il 31 dicembre 2026.

Copyright 2020 © EUTEKNE SpA – riproduzione riservata

 

Federgest srl