Chiama

0142.78.16.15

Email

info@federgest.it

Riconoscimento delle qualifiche professionali sportive

Lo schema di decreto legislativo recante il recepimento da parte del Parlamento Italiano della Direttiva del Parlamento Europeo 2013/55/UE del 20 novembre 2013 (recante modifica della direttiva 2005/36/CE riguardante il riconoscimento delle qualifiche professionali relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno), produrrà un importante ricaduta anche sul mondo del lavoro sportivo.

Sono individuate le Autorità competenti per il riconoscimento delle professioni. Mentre per il settore sportivo è confermata la competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in particolare per quelle esercitate con la qualifica di professionista sportivo, vengono invece attribuite al CONI per il riconoscimento delle professioni di maestro di scherma, allenatore, preparatore atletico, direttore tecnico sportivo, dirigente sportivo e ufficiale di gara e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la competenza per il riconoscimento della professione di assistente bagnante. 

Concretamente, se professionisti del settore, come sopra elencati, in possesso della Tessera Professionale Europea L’EPC (European Professional Card) o TPE (Tessera Professionale Europea), se vorranno operare per periodi limitati in altri Paesi dell’Unione, potranno farlo nel rispetto delle norme e dell’inquadramento del proprio Stato d’origine.

Nel nostro ordinamento il professionismo sportivo è regolamentato dalla legge 90/1981 e le discipline che lo adottano sono calcio, pallacanestro, golf e motociclismo, è indubbio che con il recepimento della direttiva Europea, il professionismo in Italia dovrà fatalmente qualificarsi, in tal modo facendo chiarezza sulla figura dell’operatore del settore sportivo ponendo uno spartiacque tra professionismo e dilettantismo.   

Il Coni e le nuove professioni sportive

Federgest srl