Chiama

0142.78.16.15

Email

info@federgest.it

Ultimo giorno di scuola: il 75% dei maturandi avrebbe voluto tornare in classe, ma l’80% il non tornare la considera una scelta saggia

Da una ricerca condotta da Skuola.net si rileva che, nonostante la gran parte appoggi la decisione del Ministero di non riaprire le scuole, il 75% dei maturandi avrebbe voluto tornare in classe per l’ultimo giorno o addirittura per le ultime settimane, ma non per rivedere i compagni.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Scuola24 – 4 giugno 2020

Maturità: il 75% degli studenti avrebbe voluto tornare a scuola l’ultimo giorno

di Redazione Scuola

Nonostante gli sforzi per far rivedere gli studenti almeno un’altra volta, l’anno scolastico si concluderà da casa. Una decisione che è stata presa bene: l’80% dei 20mila alunni – di scuole medie e superiori – interpellati da Skuola.net la considera una scelta saggia; non ci sarebbero state, secondo loro, le condizioni per tornare.

Ma, nonostante la gran parte appoggi la decisione di non riaprire le scuole, il 75% dei maturandi avrebbe voluto tornare in classe per l’ultimo giorno o addirittura per le ultime settimane. Ma non, come si sarebbe portati a pensare, spinto dalla nostalgia. È vero, infatti, che più della metà dei ragazzi prossimi al diploma (57%) sottolinei come la quarantena abbia rovinato il suo ultimo anno. Ma per ragioni che esulano dal rapporto con i compagni: solo il 55% è dispiaciuto di non aver vissuto questi mesi a stretto contatto con persone che d’ora in poi difficilmente vedrà con la stessa frequenza; al 32% basta continuare a coltivare il rapporto con quelli con cui ha legato di più; il 13% confessa di non vedere l’ora di chiudere con la scuola. A mancare di più, semmai, è stato il fattore studio.

Dovendo indicare il tassello a cui ha rinunciato più a malincuore durante il lockdown, il 28% dei maturandi mette in cima la preparazione collettiva dell’esame; la gita di classe si piazza al secondo posto (22%), terza posizione per la quotidianità degli ultimi mesi di lezione (21%). A rafforzare questa tesi un altro paio di dati indicativi: meno della metà sta studiando il modo di festeggiare lo stesso la fine delle superiori (meglio concentrarsi sul maxi-orale), appena il 18% si è preoccupato di fare una foto di gruppo per ricordo; solamente il 35% avrebbe fatto carte false per fare la gita di quinto. E non è che guardando lo stato d’animo degli studenti delle classi intermedie la situazione cambi poi molto.

Si rafforza la maggioranza – più di 3 su 4 – che avrebbe voluto rientrare a scuola: al 50% gli sarebbe bastato l’ultimo giorno, il 27% avrebbe voluto rivivere la quotidianità della vita scolastica per qualche settimana in più. Ma questo sentimento non è così intenso da spingerli a trovare delle soluzioni alternative per celebrare la festa come si farebbe in condizioni normali: in pochissimi (6%) hanno già organizzato un ‘ultimo giorno’ fai-da-te e solo un altro 27% lo sta costruendo in questi giorni. In che modo? Anche qui, i riti si adattano alla situazione che stiamo vivendo; si segue il basso profilo: niente battaglia di gavettoni (la sta progettando solo 1 su 10), piuttosto si opta o per un’uscita collettiva (24%) o, ancora meglio, per una cena di gruppo (40%); ovviamente nel rispetto delle regole.

Risposta tiepida o, perlomeno, non così unanime come ci si aspetterebbe anche quando si affronta il capitolo gita scolastica. Solo 4 ragazzi su 10 avrebbero voluto farla a tutti i costi; il 28% se n’è fatto una ragione sin dai primi giorni di lockdown. Sorprendente, infine, che a 1 su 3 non pesi affatto di non essere partito (al 16% addirittura per niente, visto che si era già rassegnato all’annullamento della gita oppure non ci sarebbe andato).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Federgest srl